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Struttura idrogeomorfologica

L’ambito della Murgia dei Trulli si configura come un settore dell’altopiano murgiano contraddistinto da specifici connotati di carattere ambientale e paesaggistico.

Aree a sensibilità ambientale idrogeomorfologica.

Se dal punto di vista geologico, la natura e gli assetti delle successioni rocciose che affiorano in superficie non si differenziano granché da quelle dei contermini ambiti dell'Alta Murgia e della Puglia Centrale, dal punto di vista geomorfologico ed idrografico gli elementi fisici presenti assumono in estese aree di questo settore caratteri alquanto originari e specifici.
In particolare, in merito ai caratteri morfologici di superficie, merita evidenziare la marcata presenza di forme legate ai fenomeni carsici, come le doline e le valli carsiche, queste ultime a luoghi anche di estensione rilevante, tanto da originare veri e propri corridoi morfologici (vedasi il cosiddetto “Canale di Pirro” principale ma non unico esempio).
Tutto l’ambito in esame è contraddistinto altresì dalla presenza di depressioni carsiche e doline, queste ultime riconoscibili per la classica forma “a imbuto” o “a scodella”, spesso coalescenti o associate in campi, che originano un paesaggio ricco di dolci e continue movimentazioni. A queste forme si associano quelle legate all'idrografia superficiale, che si manifestano tuttavia in modo diverso in relazione alla loro prossimità o meno alla linea di costa.
Infatti, mentre in vicinanza del litorale i reticoli idrografici si sviluppano secondo percorsi brevi e rettilinei, generalmente poco gerarchizzati, contribuendo a creare un assetto a pettine della stessa rete idrografica, nell'entroterra detti reticoli assumono un assetto fortemente frammentato e irregolare, creando brevi percorsi idraulici destinati a confluire in aree depresse interne, quali doline e valli carsiche. Rari sono i casi di pattern fluviali che raggiungono un discreto grado di gerarchizzazione.
Ulteriore elemento meritevole di descrizione è quello della scarpata morfologica presente con continuità in questo ambito alcuni chilometri all’interno rispetto alla linea di costa. Questa scarpata, con versanti ripidi e nettamente raccordati alla piana sottostante, è di origine tettonica ma è stata anche modellata dall’azione marina in epoche geologiche. Essa raggiunge il massimo sviluppo in altezza in corrispondenza dell’area compresa
tra il territorio di Monopoli e Fasano (ove è presente la cosiddetta Selva di Fasano), e via via decresce fino a scomparire sia verso nord che verso sud, sempre in modo graduale.
In corrispondenza dell’orlo morfologico della suddetta scarpata si ammira un panorama di non comune bellezza e suggestione.

Dal punto di vista morfologico il territorio può essere schematicamente suddiviso in tre zone :

  • un'estesa area interna con caratteristiche di altopiano, con quote comprese tra 350 e 450 metri sul livello del mare;
  • una zona costiera, di estensione più limitata, che parte da 130 m s.l.m. e degrada dolcemente verso il mare, con salti di pendenza in corrispondenza di modeste scarpate che delimitano i terrazzi di abrasione marina impostati sui depositi calcarenitici;
  • una terza zona compresa tra le prime due, corrispondente alla ripida scarpata di faglia , disposta subparallelamente alla costa ed estesa da Conversano ad Ostuni.

Nella parte più elevata del territorio, tra le contrade Gorgofreddo ed Impalata e tra Monopoli e Alberobello, la superficie è caratterizzata da numerose depressioni (doline), dove si raccolgono le acque meteoriche convogliate in essi da modesti impluvi naturali.
La morfologia di questa zona è caratterizzata da un susseguirsi di dossi e di depressioni di origine carsica aventi svariate dimensioni e forme.
Nella fascia costiera a valle della scarpata murgiana gli elementi morfologici predominanti sono rappresentati da cinque ordini di terrazzi marini (pianori) degradanti verso mare e da numerosi solchi erosivi (lame).
Il tratto di costa di Monopoli si estende per circa 13 Km e può essere schematicamente suddiviso in due unità fisiografiche aventi caratteri morfologici e sedimentari differenti:

  1. una ripida falesia molto frastagliata incisa nelle calcareniti ed alta alcuni metri, nel tratto compreso tra la località Torre Incine ed Il Capitolo;
  2. una spiaggia sabbiosa lunga circa 3 Km e larga al massimo 20 m, presente a sud della località Il Capitolo, a tratti, delimitata verso l'entroterra da un gradino di erosione alto meno di un metro. In alcuni tratti di costa, soprattutto tra Cala CorvinoCala Camicia, si osserva una maggiore erosione marina che ha provocato il progressivo arretramento associato a fenomeni di crollo lungo la scogliera ed in corrispondenza delle numerose grotte carsiche, in alcune delle quali sono state rinvenute tracce di importanti insediamenti protostorici e giacimenti fossiliferi di notevole valore scientifico. Il tratto di litorale corrispondente alla costa alta va considerato a tutti gli effetti area instabile e potenzialmente soggetta a rischio crollo.

Nel territorio comunale si registra la presenza di numerose cave, attive ed inattive, alcune delle quali anche di carattere storico. Alcune delle cave inattive si prestano a nuovi utilizzi (notizie estratte dalla relazione VAS allegata al PUG).

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